Paolo Onorati - Specializzato in Neurologia

Una Terapia Personalizzata per l'HIV: La Ricerca Italiana che Studia il Cervello dei Pazienti

Uno studio condotto da Ricercatori Italiani introduce un Nuovo Approccio per monitorare l'attività cerebrale nelle Persone affette da HIV e individuare Terapie sempre più Personalizzate.

Un team di ricercatori italiani ha sviluppato una nuova metodologia per analizzare lo stato di salute del cervello nelle persone che convivono con il virus dell’HIV. L’obiettivo dello studio è duplice: monitorare gli effetti dell’infezione sul sistema nervoso centrale e individuare, per ogni paziente, la terapia farmacologica più efficace.

La ricerca nasce dalla consapevolezza che il virus, oltre a colpire il sistema immunitario, può provocare nel tempo una condizione di neuroinfiammazione cronica. Questo processo infiammatorio può avere conseguenze anche a livello cognitivo e neurologico, motivo per cui i ricercatori stanno cercando strategie per prevenire possibili complicazioni a lungo termine.

Secondo gli studiosi coinvolti nel progetto, Alfredo Pennica e Paolo Onorati, l’obiettivo è anche quello di evitare che questo stato infiammatorio possa favorire un invecchiamento precoce del cervello nei pazienti affetti da HIV.

Il metodo sviluppato dai ricercatori si basa sulla registrazione dell’attività cerebrale tramite encefalografia. I dati raccolti vengono successivamente analizzati con una tecnica chiamata LORETA (Low Resolution Brain Electromagnetic Tomography), che consente di ottenere misurazioni quantitative del tracciato cerebrale.

Parallelamente all’analisi neurologica vengono effettuati anche test psicometrici, che permettono di valutare eventuali cambiamenti cognitivi nel tempo. Il monitoraggio avviene in diverse fasi: prima dell’inizio della terapia farmacologica, e successivamente dopo uno, due e cinque mesi di trattamento. In questo modo i ricercatori possono osservare se le variazioni cliniche del paziente sono accompagnate anche da modifiche nell’attività cerebrale.

Grazie alla raccolta e all’elaborazione di numerosi dati, il gruppo di ricerca ha sviluppato anche uno strumento statistico basato su un algoritmo matematico. Questo sistema consente di analizzare il tracciato cerebrale e determinare se l’attività neurologica del paziente risulti alterata oppure nella norma. I risultati ottenuti permettono quindi di valutare l’efficacia delle terapie e di adattare il trattamento alle caratteristiche specifiche di ogni individuo.

Secondo il neurologo e ricercatore Paolo Onorati, il concetto moderno di guarigione in ambito clinico è cambiato negli ultimi anni. Oggi si considera un paziente in remissione quando, grazie alla terapia, i sintomi scompaiono o vengono mantenuti sotto controllo, anche se il trattamento farmacologico deve essere continuato nel tempo.

Il professor Alfredo Pennica, infettivologo presso l’Ospedale Sant’Andrea di Roma, sottolinea inoltre come negli ultimi anni i progressi della ricerca abbiano reso disponibili terapie antiretrovirali sempre più efficaci e meno tossiche. Sebbene l’obiettivo della comunità scientifica resti quello di arrivare un giorno all’eradicazione dell’AIDS, al momento la terapia antiretrovirale rappresenta lo strumento più efficace per controllare la replicazione del virus e migliorare la qualità della vita dei pazienti.

Lo studio, avviato circa quattro anni fa, continua a svilupparsi con l’obiettivo di migliorare la comprensione degli effetti neurologici dell’HIV e contribuire alla definizione di strategie terapeutiche sempre più personalizzate.

Crediti e Riconoscimenti

Ricerca condotta presso l’Ospedale Sant’Andrea di Roma.

Autrice dell’articolo originale
Maria Teresa Olivieri

Articolo Originale
https://www.avantionline.it/una-terapia-personalizzata-per-lhiv/?amp=1 

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